TERAPIA CRANIO SACRALE


La terapia cranio-sacrale lavora con il sistema dei fluidi. I fluidi sono il sistema di trasporto/comunicazione del corpo.

C’è un impulso respiratorio primario che è come un’onda ciclica e ritmica che attraversa il corpo intero. Questa onda può essere percepita dal terapista cranio-sacrale all’interno dell’area che sta trattando.

Il contatto è molto sottile e rispettoso dello spazio della persona.

La prima cosa nel lavoro cranio-sacrale è quella di ASCOLTARE quello che la persona, il suo sistema sta esprimendo ed occorre quindi studiare il processo naturale di guarigione che è all’interno di chi viene da noi.

All’interno di ogni persona c’è un’intelligenza, c’è una comprensione della salute così profonda che se noi la ascoltiamo può guidare tutto il lavoro.

Il trattamento craniale riguarda anche lo spazio e parte di questo spazio è determinato dal tempo per entrare in relazione ed ascoltare la salute: “ può volerci del tempo per ascoltare profondamente”


La terapia cranio sacrale o osteopatia cranica si sviluppa a partire dall’osteopatia fondata da Andrew Still verso la fine dell’800 (1828-1917)

Il Dott.Still era convinto che la SALUTE dipendesse dalla libera circolazione dei liquidi e degli impulsi nervosi di tutto il corpo. Un piccolo gruppo di osteopati ha poi sviluppato la terapia cranio sacrale. Il Dott.William Sutherland ipotizzò che il cranio potesse espandersi e contrarsi come i polmoni e che questo movimento potesse pompare non aria ma il liquido che circonda il cervello e il midollo spinale , secondo un ritmo che chiamò “ritmo cranico” e gli diede il nome di meccanismo primario di respirazione o “impulso respiratorio primario”.

L’evoluzione del metodo cranio sacrale è successivamente avvenuta in molti modi: nel 1985 L’Istituto Upledger( dal nome del suo fondatore, un medico osteopata John Upledger ) iniziò ad insegnare la terapia cranio sacrale con marchio registrato, molti altri terapeuti diedero degli apporti significativi tra i quali Rollin Becker, Franklyn Sills, Jim Jealous, le metodologie di relazione provengono anche da altre tradizioni.


Il metodo cranio sacrale è quindi un approccio centrato sul cliente, fondato sulla ferma convinzione che ogni individuo possiede una sapienza intrinseca riguardo a ciò che deve avvenire per aiutare la propria guarigione.

Questo contesto è sostenuto e facilitato dall’ operatore, il quale crea le condizioni adatte di spazio e contatto ed aiuta nel processo di ricostruzione delle risorse. Entrare in relazione mantenendo il giusto spazio, ascoltando la vita che si vuole esprimere, cercando la forza e come essa vuole esprimersi: questo è ciò che fa accedere alla guarigione.

Imparare quando semplicemente stare con ciò che sta avvenendo e quando intervenire è “l’arte del lavoro”. Naturalmente il terapeuta deve effettuare un training per riconoscere/sviluppare la propria abilità percettiva: Non crea il processo di trattamento del cliente, lo deve solo scoprire, prestargli la sua attenzione.

La nostra percezione può sentire l’intenzione delle leggi naturali, l’intenzione della salute al lavoro….scopri qual è l’impronta e che cosa sta veramente cercando di fare e la aiuti ad andare in quella direzione …” ( Jealous)

E’ inoltre fondamentale come operatore essere centrato, ascoltare sé stessi e gestire i propri processi interiori insieme al sostegno dato al cliente.

La natura della RELAZIONE che si stabilisce tra il cliente ed il terapista è il campo nel quale può avvenire il cambiamento: si dice che “la consapevolezza in sé stessa è guarigione” e nel corso del training formativo si sperimenta questo concetto in maniera pratica. Quindi alla base della formazione c’è l’apprendimento della natura della salute e lo sviluppo della relazione terapeutica per mezzo della presenza e consapevolezza, creando sicurezza e collegamento.


La terapia cranio sacrale si inserisce in un concetto di medicina olistica: significa che si basa sul concetto che la persona è indivisibile e attraverso il trattamento cranio sacrale si può percepire il tutto senza suddividerlo e naturalmente questo richiede una presenza ed una responsabilità del terapeuta. L’operatore entra in contatto con la salute del cliente e con la propria come espressioni dell’ intelligenza originaria: la guarigione è come dice il Dott. Jealous “ l’emergere dell’originalità “.

Alcune basi fondamentali dei corsi

  • L’apprendimento della comprensione della natura della salute e dell’intelligenza intrinseca

  • Lo sviluppo della relazione di guarigione per mezzo della consapevolezza

  • La creazione di sicurezza, collegamento e confini sicuri

  • Imparare ad ascoltare profondamente

  • Tessuti, fluidi e potenza

  • Le maree

  • Le ossa, le articolazioni, il sacro, il coccige, le membrane

  • Le suture craniche

  • La differenza tra ascoltare e seguire

  • Lavorare con il sistema nel suo insieme

  • Capire come impostiamo i modelli e come questi diventano abitudini

  • Il lavoro con le risorse


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